mercoledì 21 marzo 2012

Incendi: Lettera aperta al Sindaco



Egr. Ill.mo Sindaco,
In breve tempo ci sono stati ben tre incendi in città. Non mi sento molto rassicurato, anche alla luce delle centinaia di migliaia di euro investiti in sicurezza da parte dell’Amministrazione. E’ stata impostata una campagna politica e mediatica sull’argomento e mi sembra invece di capire che i risultati dicono l’opposto.
Colgo l’occasione per chiederLe pubblicamente cosa sta succedendo e vorrei sapere cosa vorrebbe fare. Ne approfitti per rendere noto ai cittadini se si tratta di episodi marginali o se invece ci sia qualcosa di più grave.
Nello stesso tempo, Le chiedo di valutare la possibilità di una convocazione straordinaria della Consulta della Sicurezza, invitando anche i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, per sentirli e per trattare il tema, in modo che anche i galliatesi possano partecipare per capire cosa sta accadendo.

Le istituzioni e la politica non possono più tacere.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

lunedì 19 marzo 2012

Bornate: La festa è finita



Ormai la giunta Ferrari è arrivata ad un punto di non ritorno. Nel penultimo consiglio comunale, la mozione della Lega Nord contro il Governo Monti era stata sommersa dalle critiche da parte del centro sinistra.
La Lega ha chiesto la nostra solidarietà per le leggi e le manovre dell'attuale esecutivo. Quando erano loro alleati del PDL però sono state votate le leggi peggiori della storia repubblicana, ripeto le peggiori. Ora hanno pure il coraggio di scendere in piazza per protestare, quando loro sono i primi responsabili della grave situazione di crisi in cui versa il paese.
E' inaccettabile questa lezione di politica. Perchè quando sostenevate il Governo Berlusconi non avete fatto tutto quello che serviva per risolvere i problemi del nostro paese? 
Con voi abbiamo rischiato il default finanziario! E sapete cosa vuol dire?
Ora è finita pure la festa di Bornate. Questo è il giusto epilogo dell'ultimo consiglio comunale.
Sono 28 anni che c'è questa festa. Ora la giunta, in assenza del Sindaco e dell'assessore della Lega Nord, Carnevale, ha deliberato di non dare il permesso di realizzare feste a 100 metri dall'Ospedale San Rocco, alla luce di alcune lamentele presentate in queste ultimi anni perché creerebbe problemi di viabilità, di parcheggi e di disturbo.
La Lega Nord ha presentato poi una mozione in Consiglio Comunale per dare invece la possibilità di organizzare ugualmente la festa per questo anno.
In altre parole è stata presentata una mozione contro il proprio alleato, condivisa naturalmente dal Sindaco.
A nostro modesto parere, se l'Amministrazione non è in grado di presentare una proposta chiara ed unitaria da valutare in Consiglio comunale, o se i partiti che sostengono la maggioranza non sono d'accordo con ciò che fa, allora presentino una mozione di sfiducia. Sarebbe più coerente.
Onestamente il caso c.d. "Bornate" non è nemmeno un argomento degno di dibattito. Non si può coinvolgere tutto il consiglio comunale su un tema simile. Non si può creare problemi di questo tipo agli organizzatori a pochi mesi dall'inizio.
Se non siete in grado di organizzare una festa, allora andate a casa perché vuol dire che non siete capaci di governare. Non scaricate la vostra incapacità di decidere sugli altri. Ecco perchè sono uscito dall'aula al momento del voto.
Sono state dette delle parole poco piacevoli agli amici volontari di Bornate che raccolgono fondi da destinare alla Parrocchia. Meritano rispetto e non amarezze. Poi lo stesso destino arriverà anche per la festa di Missanghera, come preannunciato dal Vice Sindaco, Verdura, qualora si dovrà costruire un nuovo impianto al posto della vecchia struttura sita in Largo Due Agosto.
Sono volate anche parole forti da parte del Pdl contro il consigliere della Lega, Carlo Alberto Vella, che invece merita la nostra stima. Ormai la divisione è sotto gli occhi di tutti.
Inoltre è incomprensibile che si spacchi una maggioranza per una festa che dà lustro al paese e che piace a tantissimi galliatesi. Non si può arrivare a due mesi dall'evento senza la certezza di poter cominciare il progetto.
La materia è stata gestita malissimo ed il centrodestra ha dimostrato di non essere all'altezza delle situazione e non è la prima volta. Lo stesso è avvenuto con gli "Street Games" e con l' "Isola dei Desideri".
Credo che dietro a questa crisi si celi qualcosa di molto più profondo. Ci sono questioni ben più gravi ed importanti su cui discutere. Temo che Bornate si stata solo una scusa e temo che i motivi dell'evidente spaccatura siano altri. Ma questo lo vedremo più avanti. Non escludo sorprese, anche perché di novità credo che gli elettori ne hanno già viste e sentite abbastanza.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale
Italia dei Valori

domenica 4 marzo 2012

F35: la battaglia continua in piazza




La nostra mozione per impedire gli F35 non è passata. Non ce l'abbiamo fatta. Non siamo riusciti a convincere il Consiglio Comunale a piegarsi alla volontà di tanti cittadini che sono contrari ai progetti di morte e che vorrebbero che si investisse i loro soldi per iniziative di carattere sociale, alla luce dell'attuale e tremenda crisi economica.
L'istanza non è passata per due soli voti. I consiglieri della Lega Nord erano usciti dall'aula dopo lo strappo con gli alleati del PDL sull'ordine del giorno Monti e ci avevano accusati di sostenere una mozione puramente politica. Onestamente parlando, non stiamo parlando di noccioline, ma di un progetto che costa, per le tasche del contribuente, circa 15 miliardi di euro che potremmo sfruttare per soddisfare altri bisogni.
In ogni caso, noi non ci fermiamo qui. Abbiamo proposto di innescare un processo democratico per coinvolgere movimenti, associazioni, partiti, liberi cittadini che credono nella nostra battaglia per aiutarci a "smuovere" le coscienze e per sensibilizzare la popolazione su un problema di enorme portata. Adesso arrivano i primi frutti. Abbiamo trovato un ampio consenso per promuovere questa linea.
Infatti il 9 marzo saremo in piazza a Galliate in sostegno del movimento "No F35", insieme a tanti amici, per informare i cittadini di ciò che sta succedendo, per illustrare i nostri argomenti e infine per diffondere la notizia della manifestazione nazionale che si terrà il 24 marzo nel pomeriggio proprio a Cameri per dire ancora NO, sempre NO e solo NO agli F35. Noi non mancheremo. Speriamo anche voi.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

sabato 4 febbraio 2012

Ringrazio gli organizzatori di Street Games



Desidero ringraziare, come consigliere comunale, dato che nessuna istituzione l’ha fatto fino ad ora, gli organizzatori di “Street Games” per la bella favola che abbiamo vissuto l’anno scorso, con la speranza che non sia l’ultima. Complimenti per l’impegno ed il sacrificio che ci mettete. Siete talmente bravi che siete riusciti ad esportare il vostro “marchio” in altre realtà e credo sinceramente che tanti amministratori vi vorrebbero nel proprio comune, ma, chissà come mai, forse non il nostro.
Solo voi siete capaci ad aggregare ed a coinvolgere tante associazioni sportive. E’ stato bello vedere tanti galliatesi con i propri amici e familiari divertirsi in piazza. Il merito è tutto vostro.
La mia idea è che ogni Amministrazione debba aiutare e sostenere il vostro progetto e ciò vale per qualsiasi piano sportivo. Gli Street Games sono ormai abbinati al nome del nostro paese e ciò ci rende onore. Questo evento deve essere sostenuto concretamente nella logistica per risolvere i problemi legati alla viabilità, ai parcheggi e quant’altro. Il Comune deve lavorare in questa direzione. Spero che ci sia un incontro con i vertici degli uffici comunali per risolvere il problema del pagamento del plateatico e tutti quei nodi per rilanciare la manifestazione. E’ indubbio che il continuo ed irrefrenabile successo di pubblico, comporta ovviamente delle difficoltà che vanno affrontate e risolte, al fine di evitare le solite noie e lamentele. Questa sarà la linea che sposerò in tutte le sedi.
Purtroppo è molto triste vedere l’ennesima figuraccia fatta dall’Amministrazione che ha fatto di tutto per mettervi il bastone fra le ruote. In passato avevo già sollevato contro il Sindaco delle obiezioni, proprio per la sua mancanza di trasparenza, per le promesse mancate e perché non rispetta palesemente le regole. Questo stile lo mette in atto non solo con voi.
Personalmente non sono contrario che il Comune voglia organizzare un programma sportivo differente. Vi chiedo però di rifletterci attentamente sulla scelta di non fare più l’evento a Galliate. Un passo indietro, per me, può essere comunque utile. Dico ciò perché temo che rischiate di non fare più quello che tanto avete sognato nella nostra città; così la darete vinta ai vostri “maligni”. La mancanza degli Street Games sarebbe una grave perdita per tutti noi.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

giovedì 2 febbraio 2012

Street Games: il Sindaco distrugge la sua "creatura"



Martedì sera 31 gennaio, c'è stata una Consulta dello Sport, dove si è parlato di tutto tranne che di sport. Si è toccato veramente il fondo da parte dei nostri amministratori. Nell'occasione sono emerse gravi responsabilità politiche. Ve le elenco per dovere di cronaca con l'obiettivo di essere più chiaro e sintetico possibile:

- il Sindaco ha consigliato alla società sportiva "Street Games" di aspettare a pagare l'importo che doveva al Comune per l'uso del plateattico, perchè avrebbe risolto egli stesso la questione, al punto che adesso la società, che si è fidata della parola, rischia il pignoramento dei beni in quanto non ha provveduto nei tempi previsti;

- il Sindaco ha anche promesso che tale somma sarà pagata dal Comune con un contributo deliberato dalla Giunta, in altre parole, il corrispettivo, previsto dai regolamenti comunali, il primo cittadino ha fatto intendere che lo dovremmo pagare noi;

- Il Sindaco ha pagato lui stesso le multe inflitte dai Vigili Urbani ai contravventori, quindi si è capito che chi commette delle irregolarità per aver violate le norme stradali può rivolgersi a Ferrari per non pagarle;

- Il Sindaco ha scavalcato la Consulta dello Sport e ha segretamente cercato di organizzare una manifestazione per sostituire quella fatta lo scorso anno, contattando sponsor e singoli all'insaputa del Presidente della società Street Games;

- la Giunta ha deliberato a soli tre giorni dall'evento una campagna anti alcool, senza concordarla con la Consulta dello Sport, mettendo in difficoltà gli organizzatori;

- La stessa iniziativa non è stata fatta per altre feste, come quella del Varallino, come invece è stato promesso;

- Il Sindaco ha sbugiardato pubblicamente il proprio assessore Marco Bozzola ed il Corpo dei Vigili Urbani, ammettendo che la campagna anti alcool invece è stata fatta;

- proprio perchè, come invece sostengono gli uffici comunali, non sarebbe stata fatta la campagna anti alcool, la società sportiva però dovrà pagare il plateattico per tutta la piazza e non quella lasciata agli spazi commerciali, come precedente stabilito, per cui da 800 euro adesso la somma è lievitata a quasi 6000 euro;

- La stessa creatura che lui dice di aver "inventato" l'ha affossata per motivi personali, senza guardare in faccia a nessuno, e adesso si vanterà di averla mantenuta, potrà gestirla direttamente senza avere impicci, potrà affermare ancora una volta di aver portato a casa un traguardo incredibile ed inaspettato, anche se è lui ad aver creato il danno;

- Inoltre il "martoriato" Assessore Bozzola ha avuto il coraggio di dire ai dirigenti di Street Games che non hanno voluto tenere la piazza pulita, proprio quando il suo Vice Sindaco Verdura ancora adesso non è capace a tenere tutta la città in ordine.

Io non ho parole di fronte a questi fatti gravissimi. Non so se dobbiamo credere che Ferrari sia veramente un primo cittadino degno di nota. Il bello è che lui ha sempre sostenuto che il vero sabotatore di Street Games fossi io, mentre ora i fatti ci danno pienamente ragione! Egli non è altezza di svolgere i propri compiti e non è un amministratore trasparente e né ligio alle regole. Lo ha dimostrato in altri casi. Non solo quando c'era la festa in piazza. Ecco perchè partivano le nostre battaglie. Addirittura in Consiglio Comunale, ci fu detto "giù le mani da Street Games", invece si è visto che chi lo diceva ha poi rovinato quella esperienza.
Abbiamo scoperto che egli, forse insieme a qualcun altro, è il principale "distruttore" della manifestazione, che per anni ha descritto come una sua creatura, quando in realtà erano altri i veri ideatori. Ha lavorato dietro le quinte per far fuori chi si è sacrificato con lui per realizzare tale evento. Vergogna! Vergogna! Vergogna! Ed in tutto questo tempo perchè non ha risolto nulla? Quando Ferrari dice che ci pensa lui, la mia esperienza insegna che c'è molto da temere.
A queste condizioni credo che sia meglio, come ho sempre scritto in passato, che se ne vada casa il prima possibile, insieme alla sua squadra di incapaci.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere Comunale IDV

sabato 28 gennaio 2012

Mozione No F35: anche Galliate deve dire NO



      Egr. Ill.mo sig. Sindaco Dott. Davide Ferrari,

Premesso che

- il progetto F-35 LT II, attualmente in fase di sviluppo e non operativo, è un cacciabombardiere progettato e programmato dalla Lockheed-Martin e destinato a equipaggiare l’Aeronautica, l’Esercito e la Marina degli U.S.A
- non esiste alcun vincolo d’acquisto N.A.T.O. per detto sistema d’arma, ma semplici accordi o intenti d’acquisto bilaterali tra singoli Stati;
- a circa 15 anni dall’avvio della progettazione del velivolo, molti restano ancora i problemi tecnici da risolvere col rischio di dare vita ad un velivolo ormai superato;
- l’Italia, partner di II livello,  partecipa solo in residuale parte al progetto F35 (stima 1%) con la commessa di poco più di 200 parti d’ala, ma nel frattempo sta pagando ratealmente la ricerca altrui (già versati oltre 1 miliardo di euro);
- le ricadute tecnologiche non sono significative in quanto la legislazione statunitense vieta ogni possibilità d’intervento di paese terzi sulla tecnologia del velivolo F35;
- la presunta ricaduta occupazionale per il territorio novarese, inizialmente annunciata in 10-15.000 per un lungo periodo (40 anni), prudentemente è stata ridotta a 2.000, indotto compreso, nei momenti di picco e non in modo permanente. Ciò a fronte di un presunto investimento pubblico che potrà lievitare anche a 20/22 miliardi di euro, praticamente una finanziaria di assestamento dei conti pubblici;
- le aspettative della popolazione senza lavoro o in cerca di primo impiego, avventatamente create negli ultimi due anni, rischiano di andare completamente deluse per l’alta professionalità richiesta;
- i recenti tentativi di accordo tra Azienda e Sindacati per la ristrutturazione del gruppo Finmeccanica prevedono su Cameri l’impiego di un massimo di 200 tecnici probabilmente ad assorbimento degli esuberi di Caselle (TO);
- gli F-35 sono progettati e costruiti negli Usa. In Italia per tali velivoli è previsto solo l’assemblaggio per quanti verranno acquistati dal nostro paese e dall’Olanda, paese quest’ultimo che ha recentemente congelato l’acquisto;
- altri si stanno sfilando dalla commessa o riducendo gli acquisti: la Gran Bretagna ridurrà l’acquisto dai 130 esemplari previsti a 66; il Canada posticipa l’eventuale acquisizione dal 2014 al 2018; la Norvegia sta ponendo seri ostacoli al via libera dei 48 velivoli opzionati chiedendo di ridiscutere le contropartite economiche; la Turchia ha messo in standby l’intera commessa di 116 velivoli; Israele ne conferma solo 20 su 100, ma con una speciale versione in gran parte progettata e costruita in house; La Danimarca da 85 macchine previste scenderà a meno di 25; Il Brasile, malgrado le fortissime pressioni USA per far adottare gli F-35, ha optato per il sistema Rafane francese, gemello dell’EF-2000 europeo;
- la linea d’assemblaggio (FACO) di Cameri non ha, a tuttoggi, il nullaosta USA per diventare anche il centro di manutenzione (MRO&U);
- il costo globale per ogni velivolo è in continua lievitazione, oggi stimato in 130 milioni di dollari per unità, è invece rivisto al rialzo da studi di settore fino al raddoppio del costo da qui al 2018 (200 milioni di euro cadauno);
- il costo stimato per il nostro paese, previsto in 15 miliardi di euro, lieviterà fino raddoppiarsi per i ritardi di operatività del sistema d’arma;

Considerato che

- se il 50% della somma prevista per l’acquisto dei F35 fosse usata dallo Stato e dalle nostre Istituzioni locali per le reali emergenze (sostegno alle PMI, interventi sul dissesto idrogeologico e bonifica ambientale, riqualificazione e messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, interventi infrastrutturali ad impatto ambientale minimo, messa in sicurezza degli impianti industriali obsoleti, sostegno allo stato sociale, ricerca, scuola, giustizia, sanità, formazione e sicurezza) ci sarebbe una ricaduta di investimenti privati in grado di provocare un forte sviluppo occupazionale e il recupero di quote importanti dell’attuale disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile su tutto il territorio nazionale;
- l’acquisto di F35 impone un onere economico e finanziario supplementare in un momento particolarmente difficile;

     Per questi e altri motivi si ritiene che l’acquisto degli F35

- sia eccessivamente oneroso e senza reali contropartite né economiche né tecnologiche né occupazionali;
- vada in una logica di freno allo sviluppo e all’espansione dell’industria aerospaziale nazionale ed europea, insieme a tutto l’indotto presente sui territori del nostro paese;
- sia contrario agli interessi di prospettiva di difesa integrata italiana ed europea;
- sia in contraddizione con il dettato degli artt. 11 e 52 della Carta Costituzionale, nonché con la Legge 331/2000 “Norme per l’Istituzione del Servizio Militare Professionale, resa operativa dai D.L. 215/2001 e 236/2003 per la quale “l’ordinamento e l’attività delle Forze armate sono conformi agli articoli 11 e 52 della Costituzione”;

                        Impegna la Giunta Comunale a:

- Intraprendere nelle sedi opportune tutte le azioni in suo potere per indirizzare l’opinione di chi ha il potere decisionale, affinché riveda il progetto di acquisto dei caccia, ritenendo tale progetto non congruente con le necessità della Nazione e con il particolare momento di crisi economica;
- Indirizzare la decisione verso l’utilizzo delle strutture di avanguardia attualmente in costruzione, per la creazione di un polo di eccellenza in campo aeronautico civile volte alla creazione di nuove possibilità lavorative, per concretizzare un processo di riconversione dal militare al civile;
- Perseguire e valorizzare le tematiche della pace, in sintonia con la volontà espressa dall’Amministrazione nell’ultimo consiglio comunale.

Galliate, 24.01.2012


Gruppo Consigliare
"Centro Sinistra Susanna Sindaco"

giovedì 26 gennaio 2012

27 gennaio: Giorno della Memoria

Venerdì 27 Gennaio 2012 alle ore 21.00 a Galliate, presso la Sala Domus Mariae in Via Marchesa Bianca di Caravaggio, l'A.N.P.I. Sezione di Galliate e Sezione di Romentino organizzano in occasione del 67° anniversario del Giorno della Memoria, la proiezione del film/documentario "EVEN 1943, Olocausto sul Lago Maggiore", di Lorenzo Camocardi e Gianmaria Ottolini e prodotto dalla Casa della Resistenza in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza “P. Fornara” di Novara.E' un'iniziativa straordinaria, cui non si può mancare. Anche noi consigliamo di essere presenti.
Nella tradizione ebraica si usa posare un sasso sulla tomba dei defunti (Even: il sasso della memoria). Il sasso del film non trova tomba su cui posarsi perché a tutt’oggi non si sa dove sano i corpi dei 57 ebrei trucidati tra settembre ed ottobre del ’43 tra Baveno, Arona, Meina, Stresa, Orta, Mergozzo, Novara, Pian Nava e Verbania Intra. Questo è un altro motivo su cui riflettere. L'ingresso è gratuito.
Non possiamo che ringraziare l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) per l'impegno che sta dedicando per ricordare i periodi tragici della nostra storia.

Segreteria cittadina IDV Galliate