sabato 15 gennaio 2011

Libertà per Jafar Panahi



Cari amici,
Jafar Panahi rischia sei anni di carcere dopo la condanna del Tribunale di Teheran. Oltre alla galera, il regista Leone d’Oro per Il Cerchio rischia di non poter più lavorare per 20 anni. Né girare film, né scrivere sceneggiature. Panahi potrebbe essere arrestato nei prossimi giorni. E tutto questo per aver iniziato a girare un film sulle proteste del Movimento Verde, ovvero sull'opposizione ad Ahmadinejad scesa nelle strade del Paese nel giugno 2009. Ma il regime non accetta chi la pensa diversamente, chi vuole raccontare al mondo la realtà dell'Iran. E' una storia già vista!
Per questo vi invito a cliccare qui http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/15/una-firma-per-jafar-panahi/86591/ per aderire all'appello de "Il Fatto Quotidiano" per impedire che il registra iraniano vada in carcere.

Sempre dalla parte della libertà di stampa, di informazione e di parola contro ogni regime e dittatore!

Lorenzo Rebecchi
Consigliere comunale
Italia dei Valori

venerdì 14 gennaio 2011

Nasce l'Osservatorio provinciale sulle mafie di Libera



E’ stato presentato alla stampa, questa mattina, l’Osservatori provinciale sulle mafie promosso dal coordinamento novarese di Libera in collaborazione con il CSV di Novara e sostenuto dalla Fondazione BPN per il territorio, dalla Fondazione Cariplo e dalla Provincia di Novara. Si tratta di un progetto che, in linea con la storia e l’identità di Libera, ha due obiettivi principali: osservare i fenomeni riconducibili alle mafie presenti sul territorio, superando il livello della cronaca ma cercando di metterne in evidenza le dinamiche, gli aspetti culturali, sociali ed economici che sono alla base di quanto osservato e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità della rivoluzione culturale necessaria al nostro paese per liberasi dalle mafie. E’ Domenico Rossi, referente di Libera Novara, a spiegare il “perché” dell’osservatorio: «Diventa sempre più evidente come il problema delle mafie non sia né un problema di “brutti, sporchi e cattivi” né un problema di alcune regioni del nostro Paese. Sarebbe bastato guardare alla storia delle infiltrazioni criminali nelle regioni del Nord per capirlo o alla significativa presenza di beni confiscati ai mafiosi (135 in Piemonte e 957 in Lombardia al 1 dicembre 2010). Negli ultimi anni le inchieste della magistratura hanno dimostrato come, ormai, siamo di fronte a una presenza capillare e significativa di organizzazioni che seguono una logica di vera e propria colonizzazione di spazi dell’economia, della politica e delle istituzioni. La stessa provincia di Novara, purtroppo, non risulta immune da tutto questo. Si pensi, solo per fare degli esempi, alla presenza di beni confiscati, alle infiltrazioni nell’Alta Velocità, all’omicidio del fruttivendolo Benvenuto residente a Novara, all’arresto di Rocco Coluccio nell’operazione “Crimine” o all’operazione “Replay” che ha dimostrato come un’organizzazione criminale dirottasse nella discarica di Briona rifiuti tossici dalla provincia di Varese. Ma soprattutto, se si vuole prendere sul serio quanto riportato nell’ultima relazione della DIA, dove si individuano come aree di infiltrazione il sistema degli appalti pubblici, il settore del movimento terra, alcuni segmenti dell’edilizia privata e il “multiforme compartimento che provvede alle cosiddette opere di urbanizzazione”, non possiamo non guardare con una certa attenzione a quanto “succederà” a Novara nei prossimi anni: il nuovo ospedale, i lavori che riguarderanno la zona di Agognate e l’EXPO 2015 di Milano». Gli ambiti di cui si occuperà l’osservatorio sono essenzialmente cinque: beni confiscati, ciclo del contratto pubblico, economie criminali (usura, narcotraffico, riciclaggio, ecc.), tratta degli esseri umani e mafie straniere, movimento terra/cave. Molto importante, inoltre, saranno le attività volte all’aumento di consapevolezza della cittadinanza quali percorsi formativi nelle scuole, incontri pubblici di sensibilizzazione sulle tematiche inerenti il lavoro dell’osservatorio e pubblicazioni di documenti/relazioni. Alla conferenza stampa era presente anche Maria José Fava, referente piemontese di Libera, la quale ha sottolineato come il progetto si inserisca nel solco dell’osservatorio regionale, da anni portato avanti dalla segreteria torinese, e quanto sia importante che l’osservatorio novarese diventi un’opportunità per tutta la rete.
Colgo l'occasione per fare i complimenti al coordinamento Libera di Novara per lo straordinario risultato conseguito. Il sottoscritto darà il suo contributo come cittadino, come consigliere comunale e come vicecoordinatore provinciale dell'Italia dei Valori alla riuscita dell'Osservatorio provinciale sulle mafie.

Libera dalle prigioni, Libera dalla mafie!

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

giovedì 13 gennaio 2011

Consulta Giovani: è ora di candidarsi



L’Amministrazione comunale ha avviato la procedura per la costituzione della Consulta dei Giovani, che avrà il compito di promuovere il confronto e il dibattito tra i giovani.
Il Regolamento comunale delle consulte prevede che cinque membri di questa Consulta siano scelti fra i giovani residenti di età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 30.
Pertanto i cittadini interessati a far parte della Consulta sono invitati a presentare all' Ufficio Protocollo del Comune la propria candidatura, allegando un curriculum vitae, entro il 14 febbraio 2011.
Credo che sia importante partecipare all'attività comunali e conoscere i problemi dei giovani nella nostra città.
Vi invito a cliccare http://www.comune.galliate.no.it/News/Consulta-dei-Giovani-il-Comune-ricerca-candidati qualora fose interessati. Ore le proposte si possono fare! Avanti.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

mercoledì 12 gennaio 2011

Pagelle agli assessori ed al Sindaco: tutti bocciati



Cari galliatesi,
Mi sembra doveroso illustrarvi il mio pensiero politico sull’attività svolta dalla giunta comunale nel 2010 e mi permetto di effettuare un bilancio, come consigliere comunale di opposizione, sulle “grandi imprese” dell’Amministrazione Comunale.
Non voglio dilungarmi su questioni troppo tecniche perché temo di annoiare i lettori e di creare troppa confusione. Al fine di essere chiaro e semplice, darò un voto da 0 a 10 motivando il mio giudizio naturalmente. Quindi cominciamo con:

Bozzola Marco: voto 4,5. Si addormenta e si ricorda della piscina. E’ il principale protagonista della chiusura ingiustificata, nonostante avesse potuto per un periodo transitorio di sei mesi lasciarla alla società che la gestiva in attesa di fare il bando, come la stessa le aveva proposto, e nel frattempo rilanciare e modernizzare la struttura.

Bozzola Laura: voto 5. Non si capiscono quali progetti culturali vuole mandare avanti.

Carnevale Luigi: voto 4,5. Fa fatica a leggere le sue relazioni in consiglio comunale sul bilancio. Spesso non si comprende. Per fortuna che traduce il Sindaco.

Ugazio Flora: voto 5. Si perde in inutili polemiche. Difende sempre il Sindaco, nonostante che sia l’assessore più distante da lui. Lo dimostra la posizione pubblica, letta sui giornali, sul quadro rinvenuto dalla Parrocchia e sull’ordine del giorno sul federalismo, presentato dai consiglieri della Lega, quando è perfino uscita dalla seduta comunale senza assistere alla discussione.

Rigorini: voto 5,5. Il migliore della squadra. Peccato che si presti alla propaganda della realizzazione di una struttura ludico sportiva e di un polo scolastico, nonostante che fino a oggi non esistono né un progetto e né tantomeno dei fondi economici a disposizione.

Verdura Elio Eros: voto 4,5. Tutela a spada tratta il primo cittadino anche se è il suo "nemico" numero uno. Era verde dalla rabbia quando difendeva il sindaco sulla mozione di censura riguardanti il caso delle multe. Addirittura negava l’evidenza.

Pasquali Francesco: n.p. (non pervenuto). Terribile la sua battuta su Toro Annibale che perde la seconda metà del nome citata in Consiglio Comunale.

Ferrari Davide: voto 4. E’ il primo su tutto. E’ bravo a raccontare le frottole. E’ bravo ad aumentare le tasse e le tariffe (caso rifiuti e cimitero). E’ bravo ad ordinare per iscritto agli agenti di polizia municipale di non dare le multe, senza rispettare le minime norme amministrative. Non concede mai gli spazi alle associazioni che non gli piacciono.
Riesce a far utilizzare gratuitamente il maxischermo, che l’Amministrazione comprerà anche se sul mercato si può trovare un prodotto identico ad un prezzo molto più contenuto. Addirittura è stato il primo sindaco a creare tensioni sindacali con i dipendenti comunali. Per la prima volta è stata proclamata l’agitazione sindacale da tutte le sigle che rappresentano i lavoratori. Mai capitato prima nella storia di Galliate! Veramente imbattibile!

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

Incontro - dibattito organizzato dal gruppo "Popoli per la Pace ... Pace per i Popoli"


Cari amici,
vi consiglio di partecipare all'incontro - dibattito dal titolo "Convivere" organizzato dal gruppo "Popoli per la pace ... pace per i popoli", che si terrà presso la Sala Domus Marie, in via Marchesa Bianca di Caravaggio n. 4, a Galliate domenica 16 gennaio alle 21,00. L'obiettivo è quello di riflettere sulle testimonianze ed esperienze del vivere insieme tra diversi che possono costruire un futuro di pace.
Credo che sia un appuntameno interessante da non perdere.

Rebecchi Lorenzo

mercoledì 5 gennaio 2011

Nando Dalla Chiesa a Galliate: "La forza della mafia sta fuori dalla mafia"



Cari amici,
il prof. Nando Dalla Chiesa sarà a Galliate il 22 gennaio alle 18,00, all'incontro pubblico dal titolo "La forza della mafia sta fuori dalla mafia", all'interno del quale si presenterà il suo nuovo straordinario libro "La Convergenza", che si terrà presso la Sala Manfredda dell'Oratorio, viale Beato Quagliotti n. 1, .

L'evento è organizzato dall'associazione galliatese "Uguaglianza e Libertà".

Saranno presenti sul palco accanto al professore Dalla Chiesa, il presidente di "Uguaglianza e Libertà", Dott. Marco Calgaro che parlerà dei motivi della nascita dell'associazione, e Rebecchi Lorenzo che farà i ringraziamenti ed introdurrà l'argomento.

La libreria "Lazzarelli" esporrà per la vendita anche il nuovo libro "La Convergenza" ed altri testi scritti dal Prof. Dalla Chiesa.

"Uguaglianza e Libertà"
www.uguagliazaliberta.blogspot.com

domenica 2 gennaio 2011

Battisti, una storia di impunità che si ripete non solo in Italia



Il Brasile e' da tempo un paese nel quale latitanti italiani - e anche super-latitanti, come Tommaso Buscetta - cercano rifugio, a tale punto che piu' di una decina di anni fa, nel 1999, il Servizio Centrale Operativo della polizia chiese alle autorita' locali di tracciare una ''mappa'' dei numerosi mafiosi che vi risiedevano, oltre ai 16 per i quali gia' allora si era richiesta l'estradizione. Buscetta, noto come ''il boss dei due mondi'' fu arrestato in Brasile il 24 marzo del 1983, e successivamente estradato in Italia, dove - sconvolto dal tradimento di Pippo Calo' - inizio' a collaborare con il giudice antimafia Giovanni Falcone, dopo essere stato separato dalla sua giovanissima moglie brasiliana, Cristina.
Ma Buscetta e' solo il nome piu' noto di una lunga lista, che include anche Antonino Salamone, il boss della famiglia mafiosa di San Giuseppe Iato, che fu arrestato nel 1993, quando aveva 75 anni, nella sua casa di San Paolo. Brasile rifugio di mafiosi e narcotrafficanti, ma anche di terroristi e militanti di gruppi estremisti, di destra e di sinistra, come Cesare Battisti. Ma anche Gaetano Orlando, ex appartenente al neofascista Movimento di Azione Rivoluzionaria (Mar) arrestato a Foz de Iguacu nel maggio dell'83 e successivamente estradato in Italia. Luciano Pessina, ex Brigate Rosse, arrestato nell'agosto del 1996 a Rio, riusci' invece a sfuggire all'estradizione, giacche' il Tribunale Federale Supremo (Tfs) stabili' che due dei delitti per i quali era stato condannato erano prescritti e il terzo doveva essere considerato come un'azione politica, e non un atto terroristico. Lo stesso avvenne tre anni prima con Achille Lollo, ex Potere Operaio, condannato per l'attentato contro la casa di un esponente missino a Roma, nel quale morirono tra le fiamme due figli del politico: il Tsf ritenne che l'intervallo di 11 anni fra una prima sentenza di assoluzione nel 1975 e la condanna nel 1986, in base alle leggi brasiliane, invaliderebbe il secondo processo.
Tutte le risoluzioni riguardanti le estradizioni di italiani latitanti, tanto per fatti di criminalita' comune come per violenza politica, sono pero' state prese autonomamente dal Tsf, contrariamente al caso di Cesare Battisti, in cui e' la presidenza a dire l'ultima parola. Ma i due casi piu' noti di mancata estradizione di latitanti stranieri in Brasile non concernono l'Italia. L''ex dittatore paraguayano Alfredo Stroessner mori' in esilio a Brasilia nel 2006, dopo essere stato condannato nel suo paese per crimini contro l'umanita' nel 1997, e Ronald Biggs, il britannico protagonista della mitica Grande Rapina al Treno (1966) che dopo 35 anni di esilio dorato sulle spiagge di Rio e' tornato volontariamente in Inghilterra nel 2001.
Non possiamo che esprimere profonda indignazione e delusione per la scelta del governo brasiliano.
Meno male che la sinistra di Lula doveva portare più giustizia sociale per il suo paese. Rispetto ai governi conservatori precedenti, non è cambiato nulla. E' la solita minestra. Cambiano facce, cambiano i partiti, ma alla fine rimane tutto come prima.
Una nazione non cambia e non migliora solo con riforme in campo economico, ma anche con leggi che tutelano il corretto esercizio della giurisdizione che tengano conto dell'interesse pubblico. E' prevalso qui l'interesse di parte, la ragione di Stato e non il senso di giustizia. 
Ciò dimostra che sulla strada dell'impunità la politica non si divide, non rispetta i principi di uguaglianza e della certezza della pena, al di là del colore di appartenenza.
Cesare Battisti rimane un assassino e come tale deve pagare con il carcere. Concludo esprimendo totale ed infinita solidarietà ai parenti delle vittime che ancora adesso soffrono per la mancanza dei propri cari. I criminali la fanno franca e gli onesti pagano per tutti.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere Comunale IDV