domenica 11 gennaio 2009

Manifestazione alla Malpensa dell'Italia dei Valori


Cari Amici,
Vi comunico che martedì 13 gennaio alle ore 8:00, presso la prima uscita degli arrivi del Terminal 1 di Malpensa ci sarà la manifestazione organizzata dall'Italia dei Valori della Lombardia, proprio nel giorno del decollo della "nuova Alitalia" della cordata Cai.
Dal loro cordinamento regionale lombardo chiedono la maggior adesione possibile, con bandiere e striscioni, per dimostrare che il disappunto e la protesta non è sono solo da parte della Lega, che vorrebbe essere l'unica a "mettere il cappello" su questa protesta, rendendosi unica paladina della difesa dei lavoratori di Malpensa.
Italia dei Valori ci vuole essere, per dimostrare ai cittadini di essere, ancora una volta, dalla loro parte. Inizia ora anche da parte loro la sfida importante delle prossime amministrative ed oggi più che mai vogliono esserci e rispondere alle esigenze del loro e del nostro territorio.
Mi dicono che se riusciamo a raggruppare un congruo numero di partecipanti potremmo sperare anche nella partecipazione del nostro Presidente Antonio Di Pietro. Ma a prescindere da questo, é importante che i media e l'opinione pubblica sappiano che noi ci siamo e siamo pronti ad impegnarci seriamente nella tutela di un patrimonio come Malpensa.
Chiamerò personalmente gli amici che l'altra volta volevano partecipare. Lunedì sera ci sarà una riunione della nostra sezione locale a Galliate e ne parleremo.
Fatemi sapere chi vuole partecipare.

Grazie a presto!

Rebecchi Lorenzo
Referente cittadino Idv Galliate
www.italiadeivalori-galliate.com
3470900421

venerdì 9 gennaio 2009

Il nostro programma è il nostro successo


Cari amici,
non posso che nascondere l'emozione per il grande risultato ottenuto con il centro sinistra galliatese.
Siamo riusciti a fargli approvare le nostre proposte sul tema della trasparenza, della partecipazione, delle opportunità e della diffusione di internet.
Prima di scrivere il programma abbiamo ragionato sul fatto di stabilire quali fossero gli obiettivi e le priorità per Galliate. Tra questi non potevamo non prescindere e non segnalare, come elemento prioritario e indiscutibile, il fattore della legalità, della trasparenza, della partecipazione collegato quindi alla necessità di garantire a tutti le medesime opportunità e dei servizi pubblici seri, efficaci e adeguati all'esigenze della popolazione, vista l'enorme crisi e i continui tagli ai fondi per i Comuni.
Altri apprezzamenti abbiamo ricevuto sullo sviluppo di internet come mezzo per permettere un controllo sull'operato dell'azione amministrativa e per dare ai cittadini una fonte di informazione alternativa e corretta rispetto a quella deviata della Rai e di Mediaset.
Non posso che sottolineare il fatto che le nostre proposte avevano suscitato forte interesse da parte vostra e infatti molti mi hanno scritto per farmi i complimenti. Questo è per me un motivo di grossa soddisfazione.
Ancora più gioia ci è arrivata nell'osservare che nessun alleato ha mosso contestazioni sul nostro progetto. A volte penso se l'abbiamo letto bene o se invece cercano di raggirarmi.
Ciò dimostra che l'impegno e le serietà del nostro lavoro è stato premiato, ma un altro dato emerge. La strada è ancora lunga per fare un accordo con il centro sinistra a Galliate.
Se spingiamo sempre di più a livello locale questi temi possiamo arrivare a muovere le coscienze anche negli altri partiti e migliorare l'attuale malcostume politico che vediamo tutti i giorni sui giornali.
Questa è la vittoria più importante. Questo è quello che dobbiamo fare. Possiamo fondare una politica che non si muove dall'alto, ma che dal basso condiziona le alte sfere.
E' un contributo per la vittoria delle nostre idee e dei nostri principi. La nostra mossa non solo trionfa nel centro sinistra, ma è fattore che metterà in forte difficoltà e in cattiva luce il centro destra.
Quindi con noi si vince per quello che portiamo avanti e per le battaglie in cui crediamo.
E' con questa logica che dobbiamo farci ascoltare, farci comprendere e convincere gli elettori che li stiamo portando sulla giusta strada.

Rebecchi Lorenzo
www.italiadeivalori-galliate.com
3470900421

Giuseppe Fava: un giornalista d'altri tempi


Vorrei ricordare Giuseppe Fava anche se con qualche giorno di ritardo dal venticinquesimo anniversario dalla sua morte. Egli è stato un giornalista e uno scrittore, un intellettuale e un martire della mafia. Venne assassinato il 5 gennaio 1984. Ricordiamo un grande uomo famoso per le sue battaglie contro la corruzione nella vita civile e politica italiana.
Era diventato un bersaglio da colpire perché insieme a pochi altri, non si stancava di denunciare gli illeciti, le corruzioni diffuse, gli intrecci, le relazioni pericolose. Non lo faceva in modo generico ma indicando nomi e cognomi, senza farsi condizionare dalle logiche della vicinanza, della presunta appartenenza, delle convenienze.
Fu ammazzato perchè era diventato scomodo per tanti, persino all’interno della professione era sopportato, considerato un “malato di protagonismo”, la stessa accusa che oggi viene rivolta ai Roberto Saviano e a quanti osano ribellarsi al conformismo imperante. Fava scriveva nel 1983, molti di quei lazzaroni sono ancora al loro posto, Gelli pontifica dalle tv, gli uomini della P2 sono onorati e riveriti, il presidente del consiglio in carica era un socio della loggia.
Tra i tanti modi per ricordare Pippo Fava, e tanti altri colleghi e colleghe, ci convince molto una proposta avanzata da Peter Gomez (giornalista rigoroso e sensibile a questi temi), di promuovere una sorta di riconoscimento pubblico da assegnare ogni anno al cronista “che fa i nomi e i cognomi”. Pippo Fava, Peppino Impastatao, Beppe Alfano, Giovanni Spampanato, Giancarlo Siani, per fare solo qualche nome, furono ammazzati non perché inseguivano lo scoop della vita, ma perché collegavano i fatti, nominavano le persone, indicavano le connessioni, facevano i cronisti. Sono stati ammazzati perché esercitavano nel modo più vero il mestiere del cronista.
Questi sono i modelli professionali che dovrebbero essere considerati “normali ed ordinari”, gli altri dovrebbero invece essere considerati una infelice anomalia, una degenerazione della professione giornalistica. Esattamente come un amministratore corrotto dovrebbe essere considerato una metastasi grave della politica. L’osservatorio sul rapporto tra media e mafie (e che ci auguriamo possa diventare immediatamente operativo), fortemente voluto dalla FNSI, dal suo presidente Roberto Natale, dal segretario Franco Siddi, dal consigliere Alberto Spampinato, può rappresentare l’occasione per promuovere questa iniziativa, alla quale ha già dato il suo consenso, non solo Peter Gomez, ma anche Roberto Morrrione portavoce dell’associazione Libera.
Per fortuna non mancano tra gli esempi i cronisti che hanno raccolto l’eredità di Pippo Fava. Pensiamo a Lirio Abbate, alle ragazze e a i ragazzi di Libera Informazione, a Rino Giacalone, a Riccardo Orioles, a Rosaria Capacchione, a Raffaele Sardo, a Saverio Lodato, a Pippo Maniaci, a tanti altri. Tra questi vorremmo ricordare Enzo Palmesano e il piccolo gruppo di cronisti che lavora nel casertano, circondato da mille ostilità, eppure capace di continue, quotidiane denunce. Forse il primo riconoscimento ai cronisti che fanno nomi e cognomi si potrebbe dare proprio a Enzo Palmesano e ai suoi colleghi che operano in quella realtà.
Caro Giuseppe, giornalisti come te con il tuo coraggio, con la tua professionalità e la tua onestà morale ci mancano moltissimo. Credici.

Rebecchi Lorenzo
3470900421

martedì 6 gennaio 2009

1.000.000 firme contro il Lodo Alfano


Cari amici,
E' ufficiale. Abbiamo raccolto più di un milione firme per eliminare il Lodo Alfano. Domani verranno depositate in Cassazione.
Noi ne abbiamo raccolte più di settecento solo a Galliate. Abbiamo dato una mano in altre città come Oleggio, Novara ed Arona. Anche in quella occasione ne sono state raccolte altre 500 circa con il nostro lavoro.
Io non posso che ringraziare tutti voi delle sforzo e dell'impegno. Non posso che essere molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto e sono molto orgoglioso del nostro gruppo.
Spero di lavorare ancora tanto insieme a voi.
Non vi dimenticherò mai.

Grazie ancora.

Un amico

Rebecchi Lorenzo

lunedì 5 gennaio 2009

Tutti alla Malpensa contro il ridicolo e contro la truffa



Cari amici,
giovedì 8 gennaio ci sarà una manifestazione pubblica di protesta e di denuncia alla Malpensa cui ha aderito l'Italia dei Valori come ha chiaramente detto Antonio Di Pietro.
I motivi della protesta da parte nostra sono i seguenti:

1. L'accordo con Air France prevede che i debiti della compagnia Alitalia, circa 3 miliardi di euro, siano a carico della collettività;

2. L'incoerenza di Berlusconi e della Lega che ci criticarono perchè l'accordo con Air France metteva in ginocchio il Nord mentre adesso che ci sono loro va tutto bene; ricordo il caro on. Cota che aveva mosso mare e monti contro quell'accordo reo distruggere le aziende e il lavoratori padani;

3. La solidarietà ed il sostegno ai 12 mila dipendenti licenziati;

4. La perdita dei fondi per il potenziamento al sistema autostradale e ferroviario; questi fondi erano voluti fortemente dal governo Prodi.

Io ci andrò. Se qualcuno di voi volesse partecipare insieme a noi mi mandi un'e-mail di conferma così ci organizziamo.

Rebecchi Lorenzo
www.italiadeivalori-galliate.com
3470900421

sabato 3 gennaio 2009

Più attenzione per via Amore


Ciao ragazzi,
vi giro una lettera che mi è arrivata da una galliatese che vorrebbe più attenzione per la sua zona. Pubblico solo una parte per ragioni di spazio.
"Alcuni cittadini e non sono pochi in una aria vasta come da sopra indicato del territorio Galliatese sembrano dimenticati o per meglio dire emarginati da quelli che sono i compiti delle ns amministrazioni, come se non facesse parte del territorio, stanno vivendo un momento di degrado che dura oramai da troppo tempo.
La zona in questione e’ Via Amore che possiamo soprannominare BASSO BORGO una stradina abbastanza transitabile dove a pochi passi da essa vive il nostro Sindaco Boccata.
E’ stato già’ segnalato tempo fa da un cittadino abitante della via Amore che manca la cura verde ossia la mancata potature degli alberi e delle aiuole al Consigliere-Assessore Gallina Ezio che in un primo momento e’ intervenuto con un intervento accompagnato dagli operatori ecologici ma poi la cosa come spesso accade e’ caduta nel dimenticatoio.
Il punto saliente in questione e che vorrei mettere alla vs attenzione e la cosi detta in termine tipografico ZONA 300 che nomino IL PUNTO DI NESSUNO.
La zona 300 e’ diventata un aria verde selvaggia dove le piante oramai anno raggiunto oltre 3 metri di altezza e dove i cittadini indisciplinati ne stanno facendo una discarica a cielo aperto, e dove infine hanno trovato habitat animali non codificati come piacevoli e ancora pericolo per le persone allergiche visto che i tipi di piante sono svariati di cui non conosciamo nemmeno la natura.
Dopo una serie di ricerche svolge da me stessa all’ufficio tecnico di Galliate che trovate come allegato, non e’ di competenza del tutto comunale ma di una Societa’ privata “Coop. Terdoppio” che come sappiamo ha costruito in tutta la via ma senza garantire come da accordi con le amministrazioni comunali che regolano il territorio per le costruzioni un’area verde.
Il mio suggerimento attenendomi e’ la creazione di un parco giochi per bambini diventando punto di ritrovo di mamme e bambini che potranno socializzare tra di loro e per dare un aspetto più decoroso alla via Amore, ovviamente senza dimenticare la cura delle parti verdi".
Queste proposte sono secondo ampiamente condivisibili per cui credo le idee su Via Amore possono entrare nel nostro programma.

Rebecchi Lorenzo
www.italiadeivalori-galliate.com
3470900421

venerdì 2 gennaio 2009

Il conflitto di interessi è un problema più attuale che mai


Cari amici,
Vorrei mandare a tutti voi un messaggio particolare con il primo post dell'anno. Ho letto e condiviso le parole del senatore, nonché costituzionalista, Pancho Pardi dell'Italia dei Valori.
Egli fa delle semplici ma anche brutali constatazioni. Parte dal presupposto che Berlusconi millanta un consenso plebiscitario intorno al 70%. Non importa che sia vero. Basta che la gente ci creda. Basta che l'opposizione sia rassegnata. Così ciò che in qualsiasi democrazia sarebbe stato impossibile in Italia diventa fatale.
Berlusconi non fa mistero di puntare al Quirinale. Meglio se con una Costituzione sfigurata in senso presidenzialista. Ma, anche a Costituzione invariata, gli piace lo stesso immaginare qualche suo protetto al vertice del potere politico e sé stesso assurto al vertice dello Stato.
Comincia un anno in cui il titolare dell'anomalia italiana si rappresenta in trionfo e schernisce un'opposizione che nel suo partito maggiore è avvilita dagli insuccessi e incrinata nella sua solidità. Questo è il momento di stabilire con la massima fermezza che non consideriamo inevitabile ciò che Berlusconi desidera a coronamento della sua resistibile ascesa. Se molti cittadini cominciano a pensare che non si può fare più niente, ci resta ancora la possibilità di dire e di fare. Cominciamo a dire che è impossibile che Berlusconi diventi presidente della repubblica per questi moviti:

1. un monopolista dei mezzi di comunicazione non può occupare il vertice dello Stato;

2. un soggetto quando è ineleggibile e soprattutto incompatibile con l'esercizio del potere politico non può salire alla massima carica della Repubblica.

3. un uomo di parte non può svolgere il massimo ruolo al di sopra delle parti.

Inoltre Il senatore Pardi sostiene che se siamo privi dei principali mezzi di comunicazione perché li ha tutti lui, dobbiamo assolutamente usare i pochi e poveri mezzi che ci rimangono. Affidiamo il nostro messaggio alla rete. Scriviamolo dappertutto. Sulla carta e sul vetro, sulla plastica, sul cemento e l'asfalto.
Scriviamo e telefoniamo a tutti quelli che conosciamo. Persuadiamo i nostri amici a condividere l'esperienza. Allarghiamo la partecipazione. Non fermiamoci mai.
Ci resta solo la voce. Usiamola. Voci vicine e lontane possono unirsi. Possono diventare valanga: Berlusconi non può diventare presidente della repubblica. Lo stesso discorso lo possiamo fare per tutte le altre nostre proposte.
Dobbiamo urlare questo messaggio per difendere la Costituzione e la libertà, per salvaguardare la legalità, per rilanciare la questione morale e soprattutto per ridare degne prospettive di vita alle future generazioni.
Questo è il messaggio che vuole dare il senatore; questo è quello che definisco lavoro sul territorio ed è ciò che ho sempre sostenuto. Adesso ve lo propongo e da parte mia spero, insieme a voi, di essere all'altezza di poter svolgere al meglio questo importante e gravoso compito.

Rinnovo gli auguri a tutti per un buon 2009.

Rebecchi Lorenzo
www.italiadeivalori-galliate.com
3470900421