mercoledì 19 settembre 2012

Chiusura di Via Mazzini: ecco un'idea alternativa



Sul problema reale dell’intasamento di via Mazzini, l’arteria principale per accompagnare gli alunni alla Scuola Primaria, credo che sia doveroso ed utile lanciare una proposta, perchè la chiusura di quel pezzo, voluta dall'attuale Amministrazione comunale, non ci trova d'accordo.
La nostra idea è quella di potenziare il servizio “Piedibus”, sia per la mattina ma anche per il pomeriggio, e di trovare degli incentivi per non favorire l'ingresso delle auto in via Mazzini, pagando un "ticket" come avviene già il altre città.
Il "Piedibus" è gestito da validi volontari da anni, che curano attentamente i nostri piccoli e li portano fino all’Istituto “I. Calvino”, ed è estremamente prezioso per 4 motivi:

-         smaltisce il traffico, evita code e confusione;
-         educa i ragazzi alle regole stradali, insegna a stare in gruppo ed insieme con i propri compagni;
-         diffonde la cultura del rispetto dell’ambiente ed incentiva a non usare sempre le automobili;
-         aiuta i genitori che hanno l’esigenza di recarsi presto al lavoro;

Ecco quali sono le ragioni che mi portano a considerare che chiudere via Mazzini possa peggiorare, invece che migliorare la situazione.
E' un suggerimento che già rilanciai lo scorso anno; infatti proposi al Sindaco di incontrare le associazioni, che lo organizzano, per mettere giù un piano di lavoro concordato, ma il tutto è caduto nel nulla

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

martedì 18 settembre 2012

Riduzione aliquote IMU: solito Sindaco, solite bugie



 
Apprendo con molto piacere la tanto attesa notizia dell’anno da parte del Sindaco. Non nascondo la mia delusione perché alla fine sono le solite bugie, perché di frottole c’è ne più di una. Infatti cercherò di elencare solo quelle più che ritengo gravi sul piano politico:

1. Non è vero che si abbassa l’IMU: infatti vengono definite le aliquote, ma in tasca il cittadino rispetto a prima non avrà un risparmio. E’ come se il Sindaco “restituisse” 10 euro, dopo che ne “ha presi” altrettanti dalle tasche del contribuente. In passato invece le tasse erano state aumentate, come quelle dello scuola-bus, della TARSU, dei centri estivi e della mensa scolastica. Questo naturalmente Ferrari non lo dice o fa finta di non ricordarsi.

2. Ha il coraggio di dire che sono aumentati i fondi per il sociale! Che faccia tosta! Nulla di più falso. Addirittura voleva privatizzare le case di riposo per anziani e ancora adesso non sappiano cosa succederà a Villa Varzi e STH. Non è vero che sono aumentate del 20% le risorse destinate alle persone indigenti per pagamento bollette, affitti etc., in compenso nell’ultimo consiglio comunale l’Amministrazione Comunale ha deciso di pagare le utenze del nuovo gattile. La verità è che l’Amministrazione non ha mai avviato una politica sociale. Per fortuna che c’è la Parrocchia e la Caritas, che sono le uniche che assistono veramente chi ha bisogno, sostituendosi di fatto all'Assessore ai servizi sociali, Ugazio Flora.

3. Alcune affermazioni del Sindaco alludono ad un taglio dei costi della politica. Tutto falso! Le indennità non sono diminuite per nulla. Perché poi sono state donate parte dei loro stipendi solo ad un’associazione di volontariato? Le altre non meritano un trattamento simile? Inoltre quali spese inutili si sono ridotti gli assessori? Quando avrebbe trovato il tempo l’Assessore alla Cultura, Laura Maria Bozzola, per abbassare le spese del proprio settore, se è stata in ferie due mesi?

E’ vero invece che ha ripulito il bilancio dai crediti inesigibili. Infatti sono state eliminate 250.000 euro di  multe non pagate, ammettendo praticamente che l’operazione antifurbetti è un fallimento totale, dato che ho sempre sostenuto. E' vero anche che sono state abbassate le fasce di esenzione dell'addizionale IRPEF, con effetti devastanti per le fasce più deboli della popolazione.
Ovviamente Ferrari non lo scrive, ma le aliquote annunciate sono le stesse che ha proposto il centro sinistra in Consiglio comunale. Alla fine dovrebbe dirci grazie, non perché ha sfruttato la nostra linea, ma perché noi siamo stati capaci di capire l'esigenze ed il fabbisogno del Comune, mentre lui non ne è stati all'altezza.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

martedì 11 settembre 2012

Centro sportivo: i fatti mi danno ragione








Le foto sul Centro Sportivo dimostrano il fallimento della Giunta Ferrari, grazie all'azione politica dell'Assessore allo Sport, Marco Bozzola. Le immagini parlano da soli. Molti cittadini mi hanno contattato e non volevo crederci. Secondo voi, è possibile tenere in questo modo parte di una struttura pubblica?
Il Comune di Galliate aveva risolto sei mesi fa la concessione con i precedenti gestori, perché secondo i nostri amministratori non erano in grado di mantenere i propri impegni. Ecco i risultati delle scelte di allora. La situazione, invece di migliorare, è forse pure peggiorata. A questo punto, mi domando se quella stessa convenzione sia ancora rispettata.
E meno male che il Sindaco era andato sui giornali per raccontare che il problema dell’impianto era stato risolto in modo perfetto, alludendo al mediocre lavoro svolto dal centro sinistra in precedenza. Tutte frottole!
Quando ci fu il cambio gestione chiesi pubblicamente le dimissioni dell'Assessore Bozzola. I fatti ora mi danno ragione, per cui non cambio idea. Anzi ora rincaro la dose. Oltre a lui, se ne devono andare a casa tutta la giunta, che ha sempre difeso l’operato del collega, nonostante fosse sotto gli occhi di tutti che la sua opera facesse acqua da tutte le parti, e perché hanno dato prova di non essere capaci di governare.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

mercoledì 29 agosto 2012

Via Ticino, la messa in sicurezza non può aspettare



Il triste incidente mortale di ieri in via Ticino porta alla ribalta un problema serio che ormai non può più essere trascurato. E’ improcrastinabile un progetto di riqualificazione e di messa in sicurezza della via.
Per questo chiedo all’Amministrazione comunale un impegno ad approfondire l’argomento perché non si può più aspettare.
Sono stati collocati gli speed check, che possono fungere da semplici dissuasori. Qualcosa è stato fatto, ma credo che non sia abbastanza.
Sono stato spesso contattato dai residenti della zona perché preoccupati dall’eccessiva velocità degli automobilisti e per i relativi rischi e disturbi che creano.
Ecco perché non posso che fare un appello alla prudenza ed al rispetto del codice della strada per evitare di compromettere l’incolumità di cittadini innocenti.
Concludo esprimendo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime della tragedia appena avvenuta.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

lunedì 27 agosto 2012

Caso Fonio: la prova del fallimento del Governo sul lavoro



Ringrazio l'amico Sandro Fonio per la preziosa testimonianza e per il coraggio con cui ha voluto portare alla ribalta il problema del lavoro. Ho avuto più colloqui con lui e sono ben a conoscenza della sua precaria situazione. Per questo lo ammiro per la sua determinazione in questa battaglia.
Si potrebbe dire che ha perso il posto di lavoro "per legge". E' stata modificata la normativa sul lavoro a chiamata diretta innalzando l'età da 45 anni a 55 anni. Invito ovviamente tutti voi a leggere la sua triste storia, raccontata ieri nella cronaca novarese de "La Stampa".
E' una legge senza senso, che va nella direzione sbagliata. Questa norma rientra nel preciso disegno di rendere il lavoro sempre meno sicuro, garantito e giustamente retribuito, pensando erroneamente che le imprese assumano di più. Infatti, le statistiche dicono l'opposto.
Si dovrebbe andare nella direzione di dare maggior certezza al lavoro, di difendere i livelli salariali e di creare nuova occupazione, si procede a far pagare il conto della crisi economica ai lavoratori, vittime innocenti degli effetti devastanti dell'attuale crisi economica. In altre parole, la difficoltà finanziaria, che vive il nostro paese, viene letteralmente scaricata ancora una volta sulle spalle della povera gente.
Ho già segnalato il caso ai vertici dell'Italia dei Valori per prendere le misure più opportune e non escludiamo altre nostre iniziative a livello locale.
Il Ministro Fornero non pare preoccuparsi di rilanciare l'occupazione, anzi sembra che si sia prodigata per distruggerla.
D'altronde cosa potevamo pretendere da chi ha avuto il coraggio di dire in Parlamento che il lavoro non è un diritto, dimostrando di non conoscere la carta costituzionale. E meno male che lo chiamavano il governo dei tecnici. Alla faccia dei Professori! Pensa che volevano convincerci che senza di loro non potevano sopravvivere. E si vede, soprattutto dai pessimi risultati!

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

martedì 21 agosto 2012

Morti nel Ticino: ci vuole più cultura della prevenzione



Dopo i tragici eventi sul Ticino non possiamo che esprimere il nostro rammarico e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime.
Per questo ne approfitto per chiedere all'Amministrazioni comunali, che confinano col fiume, di investire le proprie risorse per presidiare le proprie coste, per effettuare una campagne per sensibilizzare e per far conoscere i pericoli ed i rischi del Ticino.
In passato morivano molte persone durante l'estate ed adesso sono soprattutto le comunità straniere ad usufruire delle nostre bellissime coste, senza forse sapere a cosa si va incontro.
Qualcosa è già stato fatto, ma un richiamo alla cultura della prevenzione, da parte di tutti, sembra comunque giusto ed opportuno per evitare altre morti innocenti.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV

sabato 28 luglio 2012

Referendum per tagliare gli stipendi dei parlamentari: un successo che fa riflettere



La nostra attività di raccolta firme si è conclusa oggi. Infatti entro il 31 luglio si dovrà inviare i moduli al Comitato Promotore. Noi l'abbiamo già speditto oggi stesso.
Siamo riusciti a raccogliere 200 firme per il referendum per abbassare gli stipendi d'oro dei parlamentari. Addirittura questa mattina l'ufficio elettorale del Comune di Galliate aveva già superato abbondantemente quota 600, prima di aprire le proprie porte al pubblico. Quindi la somma è destinata ad aumentare.
Questo dato fa molto riflettere. Vuol dire che al di là delle indicazione e dell'attività dei partiti, l'elettore si è mosso da solo per gridare i propri diritti, senza ascoltare i suggerimenti da qualunque parte provenga.
C'è stata una vera mobilitazione per chiedere più uguaglianza, anche sociale, e per gridare alla Casta che così non va. Anche loro devo sopportare i sacrifici della crisi, soprattutto perchè certi partiti e personaggi hanno veramente scavato la fossa per il proprio paese.
E' una vittoria dei cittadini e del popolo italiano. Ciò dimostra che c'è voglia di fare politica, intesa come una politica di contenuti e di battaglie e non per assistere allo spettacolo delle poltrone o per accaparrarsi il seggio giusto per sistemarsi.
Significa che il paese è stufo e che presto potranno arrivare degli enormi scossoni alle prossime elezioni nazionali.
C'è una grande voglia di partecipazione democratica e di dare il proprio contributo per migliorare la situazione del paese, che versa in una situazione drammatica su tutti i fronti.
La politica e le istituzioni non possono più far finta di nulla e devono ascoltare questo grido di libertà e di giustizia che proviene dal basso. Altrimenti avremo perso un'altra occasione per crescere e per rilanciare il paese. Ed arrivati questo punto, non ce lo possiamo più permettere.

Rebecchi Lorenzo
Consigliere comunale IDV